Perdita di peso e radiografia del torace, La Fibrosi Idiopatica Polmonare spiegata in nove punti - MultiMedica

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Come si cura Cos'è I polmoni sono due organi simmetrici, spugnosi, posti nel torace.

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La loro funzione è trasferire l'ossigeno respirato nel circolo sanguigno e di depurare il sangue dall'anidride carbonica prodotta dall'organismo. Con l'ispirazione, l'aria entra nell'organismo attraverso naso e bocca e raggiunge i polmoni passando dalla trachea, una struttura a forma di tubo che si divide in due rami, uno diretto al polmone destro e uno al polmone sinistro.

Questi due rami principali si dividono in altri più piccoli chiamati bronchi, che a loro volta si dividono in ramificazioni ancora più piccole, i bronchioli. La parola all'esperto Il chirurgo Ugo Pastorino parla dei tumori del polmone e dei progressi della ricerca nello studio e nella cura di queste patologie.

Negli ultimi anni si è osservata una moderata diminuzione dell'incidenza numero di nuovi casi in un determinato periodo, per esempio un anno negli uomini, ma un aumento significativo nelle donne: la spiegazione di queste variazioni è l'abitudine al fumo, che è calata nella popolazione maschile ed è invece aumentata in quella femminile.

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In base ai dati oggi disponibili, nel corso della vita un uomo su 10 e una donna su 35 possono sviluppare un tumore del polmone, mentre un uomo su 11 e una donna su 45 rischiano di morire a causa della malattia. Il tumore del polmone è una delle prime cause di morte nei Paesi industrializzati, Italia compresa. Più si è fumato o più fumo si è respirato nella vitamaggiore perdita di peso e radiografia del torace la probabilità di ammalarsi.

Secondo gli esperti, contano sia la quantità di tempo in cui si è fumato, sia il numero di sigarette fumate.

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Smettere determina invece una forte riduzione del rischio. In cifre, il rischio relativo dei fumatori di ammalarsi di tumore al polmone aumenta perdita di peso e radiografia del torace circa 14 volte rispetto ai non fumatori e addirittura fino a 20 volte se si fumano più di 20 sigarette al giorno. Il fumo di sigaretta è responsabile di tumori del perdita di peso e radiografia del torace su 10, ma anche cancerogeni chimici come l'amianto asbestoil radon e i metalli pesanti sono fattori di rischio per questa malattia, soprattutto per quella parte di popolazione che viene a contatto con queste sostanze per motivi di lavoro: si parla in questo caso di esposizione professionale.

Aumentano il rischio di ammalarsi anche l'inquinamento atmosferico, casi di tumore del polmone in famiglia soprattutto nei genitori o in fratelli e sorelle e precedenti malattie polmonari o trattamenti di radioterapia che hanno colpito i polmoni magari per un pregresso linfoma. Sono sempre più precisi i dati che spiegano a livello molecolare i meccanismi che portano allo sviluppo del cancro del polmone: tra i geni coinvolti ricordiamo — solo per citarne alcuni — gli oncosoppressori p53 e p16 geni che "tengono a bada" il tumore e l'oncogene K-RAS un gene che favorisce la malattia per il tumore non a piccole cellule e p53 e RB1 per il tumore a piccole cellule.

Tumore del polmone | Fondazione Umberto Veronesi

Tipologie Dal punto di vista clinico si è soliti distinguere due tipi principali di tumore del polmone che insieme rappresentano oltre il 95 per cento di tutte le neoplasie che colpiscono questi organi: il tumore polmonare a piccole cellule detto anche microcitoma, categoria di cui fa parte il per cento dei casi e il tumore polmonare non a piccole cellule il restante 85 per cento circaentrambi originati dal tessuto epiteliale che riveste le strutture polmonari.

La sua prognosi è peggiore rispetto a quella del tumore non a piccole cellule anche perché la malattia si diffonde molto rapidamente ad altri organi. È il tumore polmonare con la prognosi migliore. È il tumore polmonare più frequente tra chi non ha mai fumato e talvolta è dovuto alla presenza di cicatrici polmonari per esempio per vecchie infezioni tubercolari o per pleuriti.

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In genere tende a crescere e a diffondersi piuttosto rapidamente. Nel restante 5 per cento dei casi il tumore non prende origine dall'epitelio ma da tessuti diversi, come per esempio i tessuti endocrino in questo caso si parla di carcinoide polmonare di origine neuroendocrina o linfatico in questo caso si tratta di linfoma polmonare.

Sintomi Il tumore del polmone in molti casi resta asintomatico nelle fasi iniziali, infatti a volte la malattia viene diagnosticata nel corso di perdita di peso e radiografia del torace effettuati per altri motivi. Quando presenti, i sintomi più comuni del tumore del polmone sono tosse continua che non passa o addirittura peggiora nel tempo, raucedine, presenza di sangue nel catarro, respiro corto, dolore al petto che aumenta nel caso di un colpo di tosse o un respiro profondo, perdita di peso e di appetito, stanchezza, infezioni respiratorie bronchiti o polmoniti frequenti o che ritornano dopo il trattamento.

Quasi tutti got7 jb​​ perdita di peso organi possono essere interessati dalle metastasi — fegato, cervello, surreni, ossa, reni, pancreas, milza e cute — dando origine a sintomi specifici come dolore alle ossa e ittero, sintomi neurologici come mal di testa o vertigini, e noduli visibili a livello cutaneo.

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Prevenzione Per prevenire il cancro al polmone il primo e più importante passo è senza dubbio evitare di fumare. Nel caso dei non fumatori è quasi impossibile riuscire a sottrarsi del tutto al fumo passivo, ma è buona norma chiedere in ogni occasione che vengano rispettati i divieti imposti nei luoghi pubblici e di lavoro, in particolare in presenza di bambini.

Per quanto riguarda i fattori di rischio legati alla professione, è importante utilizzare sempre sul luogo di lavoro tutte le misure di protezione per poter ridurre al minimo i rischi e lavorare in sicurezza. Diversi studi condotti con persone ad alto rischio, forti fumatori con molti anni di fumo alle spalle, suggeriscono che la tomografia computerizzata TC spirale dei polmoni potrebbe essere utile a individuare piccole neoplasie polmonari in pazienti asintomatici, salvando anni di vita.

Tuttavia questi test presentano anche alcuni rischi: i polmoni sono molto sensibili alle radiazioni ed esami frequenti di questo tipo potrebbero provocare danni ai tessuti. Inoltre tali test possono anche rilevare alterazioni polmonari che sembrano ma non sono necessariamente tumori: un risultato che per essere chiarito richiede una biopsia, ovvero un prelievo invasivo di tessuto polmonare che a sua volta comporta dei rischi.

In particolare sono stati identificati alcuni microRNA — piccoli frammenti di materiale genetico — che potrebbero essere utili a determinare il rischio di sviluppare il tumore del polmone, prima ancora che ci siano noduli rilevabili.

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Tuttavia gli studi richiederanno ancora del tempo prima che uno screening di routine per la diagnosi precoce del tumore al polmone possa essere proposto dai ricercatori e approvato per ampio uso dalle autorità competenti. Diagnosi In presenza di sintomi sospetti è importante contattare il proprio medico di base che, dopo una visita approfondita nella quale valuterà tutti i segni e i sintomi, potrà prescrivere ulteriori esami di approfondimento come per esempio una radiografia al torace.

Ulteriori approfondimenti possono prevedere perdita di peso e radiografia del torace di TC e PET, ma per arrivare a una diagnosi certa è necessario effettuare una biopsia — prelievo di un frammento di tessuto tumorale — e il successivo esame istologico, cioè lo studio al microscopio del frammento prelevato.

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La valutazione della funzionalità polmonare, ovvero di come lavorano i polmoni, è fondamentale se si pensa di ricorrere all'intervento chirurgico per l'asportazione di parte del polmone. Evoluzione I tumori del polmone non a piccole cellule sono classificati in quattro stadi di gravità crescente, indicati con i numeri romani da I a IV. Per la stadiazione il processo che permette di assegnare uno stadio all'evoluzione della malattia si utilizza il cosiddetto sistema TNM.

Il parametro T descrive la dimensione del tumore primitivo cioè quello che si è manifestato per primo nel caso in cui la malattia si sia diffusa ad altre sediil parametro N indica l'eventuale interessamento dei linfonodi e infine il parametro M fa riferimento alla presenza o meno di metastasi a distanza. Il tumore a piccole cellule è tradizionalmente classificato in due stadi, limitato o esteso. In Italia, complessivamente solo il 16 per cento dei pazienti con tumore del polmone è vivo a 5 anni dalla diagnosi.

La sopravvivenza è influenzata negativamente dal fatto che la malattia è quasi sempre diagnosticata quando il tumore è in stadio avanzato e che le terapie farmacologiche utilizzabili nelle fasi avanzate della malattia danno benefici spesso solo transitori.

Come si cura L'approccio terapeutico cambia a seconda delle condizioni del paziente e dello stadio, delle caratteristiche molecolari e soprattutto del tipo istologico del tumore. Tumore non a piccole cellule Nel tumore non a piccole cellule, la chirurgia rappresenta la terapia di scelta più comune, a meno che non siano già presenti metastasi a distanza.

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La radioterapia è utilizzata da sola o in combinazione con la chemioterapia nei casi in cui non sia possibile procedere con la chirurgia, a causa delle caratteristiche del tumore o dello stato di salute del paziente. Nei pazienti già operati ad alto rischio di recidiva e con malattia in stadio avanzato o che hanno sviluppato metastasi, si utilizzano le terapie farmacologiche. La chemioterapia standard consiste nella somministrazione di cisplatino o carboplatino in combinazione con gemcitabina, etoposide, pemetrexed, docetaxel, paclitaxel o vinorelbina.

Il tessuto polmonare infatti si cicatrizza e questa condizione incrementa il lavoro respiratorio necessario per gli scambi di aria manifestandosi clinicamente sotto forma di affaticamento respiratorio dispnea. È una malattia rara la cui incidenza è in aumento, colpisce in prevalenza gli uomini di età superiore ai 50 anni. La causa della malattia resta sconosciuta, ma una combinazione di fattori genetici e ambientali predispone al suo sviluppo. I sintomi sono molto generici.

Radioterapia e chemioterapia possono essere utilizzate prima dell'intervento chirurgico terapia neoadiuvante per ridurre le dimensioni del tumore o dopo l'intervento terapia adiuvante per eliminare le eventuali cellule tumorali rimaste.

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